NO ALL’INCENERITORE NEWO

Come forse molti di voi già ben sanno nella zona industriale fra Bari e Modugno(zona già molto compromessa per quanto riguarda la qualità dell’aria)  è stata prevista la costruzione di un inceneritore.

Un impianto di grandissime dimensioni (il più grande in Europa al momento ) dove molto probabilmente saranno bruciati rifiuti in arrivo da altra zone di Italia o anche dall’estero, con emissioni di CO2 tutte da verificare .

Per cercare di avere le idee più chiare sull’argomento abbiamo intervistato Tino Ferrulli, storico attivista pugliese, presidente del Comitato pro Ambiente e Vice Presidente del Comitato no inceneritore.

” Il Comitato Pro Ambiente costituitosi unitariamente ad altri esponenti di spicco di altre realtà’ associative, ha dato vita da circa due mesi al COMITATO NO INCENERITORE la cui adesione e’ vincolata al dubito di ingresso di personaggi politico militanti. Ad oggi ha prodotto il Ricorso al Presidente della Repubblica in cui sono riportate una serie presunta di inosservanza dal punto di vista dell’ iter procedurale. Vista l’imminente chiusura a Settembre presenteremo un corposo esposto alla Magistratura per verificare eventuali omissioni di carattere Penale. Inoltre abbiamo inviato una nota a tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale in cui si esprimano in merito alla realizzazione o meno dell’inceneritore della Newo.”

Aggiunge Tino che continueranno a combatterlo   con le battaglie incessanti che continueremo a proporre compreso una Mega Manifestazione Cittadina da tenere forse a Modugno, territorio da sempre definito altamente inquinato.

Cosa potrebbe fare la Regione Puglia per fermare questa procedura? E cosa possono fare i cittadini per far sentire la propria voce ?

“I Cittadini, in particolare si sono opposti fermamente anche con altre iniziative lodevoli come le migliaia di firme raccolte nelle Parrocchie.”

 

“Siamo sempre dell’avviso che la costanza di impegno civico nel contrastare tali tipologie l’impianto, non possono bypassare le volonta’ di intere Collettività’. Per cui il coinvolgimento e la partecipazione attiva dell’attivismo sociale libero ed incondizionato può determinare e reiterare le autorizzazioni rilasciate dalla Regione.”

 

Il Comitato No inceneritore ha già fatto diverse manifestazioni l’ultima delle quali tenutasi il 30 giugno 2018 d’avanti ai cancelli dell’inceneritore Newo nella quale chiedono a tutti i partiti presenti nel consiglio regionale sia di maggioranza che di minoranza di prendere posizione per l’eliminazione della pratica dell’incenerimento dal prossimo PRR (Piano Regionale Rifiuti), iniziando dalla richiesta di immediato ritiro in autotutela dell’autorizzazione AIA e dei pareri favorevoli rilasciati all’impianto NEWO.

 

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